Hobby Allevamento Canarini & Cardellini di Gianni e Enzo

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PRECOVA SI O PRECOVA NO ?

Nell'approssimarsi della stagione cova, in ogni allevatore si crea un innalzamento di adrenalina che provoca cambiamenti di umore accompagnato da frenesia e incertezze. Molteplici sono le cose da preparare nel giro di qualche mese tipo: selezionare le coppie che dovranno riprodursi, pulizie generali dell'allevamento, aumentare il regime alimentare, trovare la formula giusta del pastoncino da utilizzare nello svezzamento dei pullus, organizzare l'allungamento del fotoperiodo tramite appositi apparecchi chiamati nel gergo degli allevatori “ alba e tramonto” ecc.

Questo per quando riguarda la preparazione del locale e le coppie. Poi subentrano le prime incertezze tipo: saranno fecondi i maschi, deporranno tutte le femmine, imbeccheranno, in ultimo il pensiero più ricorrente: farò una cura precova con un antibiotico ad ampio spettro?Purtroppo in molte occasioni ho sentito e visto fare queste cure empiriche chiamate precova che secondo me non sortiscono nessun effetto preventivo anzi indeboliscono le femmine nel momento in cui si preparano ad affrontare una fase molto stressante.

La riproduzione impegna molto i nostri canarini soprattutto le femmine che subiscono lo stress della deposizione la cova e lo svezzamento dei piccoli. Quindi bisogna che arrivino a questo appuntamento in un'ottima condizione di salute.Se durante questa fase così delicata si somministrano degli antibiotici senza un giustificato motivo, non si fa altro che indebolire le loro condizioni fisiche e immunitarie in più si crea terreno fertile nei momenti in cui si presentasse qualche problema di natura batterica.

Un ottimo sistema di prevenzione è riuscire a portare i nostri canarini in un'ottima condizione di salute tramite una sana e varia alimentazione con aggiunta di un complesso vitaminico. Non ci sono metodi di prevenzione (soprattutto se empirici) per prevenire malattie batteriche tramite antibiotici cosa che esiste solo tramite vaccinazione per alcune malattie.Un buon sistema da adottare prima della riproduzione è, mandare ad analizzare (personalmente da un veterinario specializzato in patologia aviaria) le feci, per controllare eventuali presenze di parassiti, tamponi cloacali o orofaringeo per controllare una eventuale presenza batterica.

In cosa consistono queste analisi? 1) analisi delle feci: esame coprologico con metodo di arricchimento per la ricerca degli Endoparassiti che viene esaminato tramite microscopio. 2) analisi batteriche: effettuare prelievi tramite tampone cloacale o orofaringeo che viene seminato in terreno di arricchimento poi passato in terreni colturali che facilitano l'individuazione di colonie batteriche che, a sua volta vengono passati su terreni selettivi per individuare i ceppi batterici patogeni.

L'ultimo passaggio consiste nel testare tramite antibiogramma circa quaranta antibiotici in modo da individuare l'antibiotico più efficace nei confronti dei batteri presenti. Io pratico solo le analisi parassitarie, mentre quella batterica solo in casi in cui rilevo delle situazioni anomale tipo: moria di più soggetti in un lasso di tempo molto brevi, manifestazioni visive su più soggetti a livello cutaneo ecc.

Un altro elemento di stress per i nostri canarini secondo il mio parere, lo porta il sistema di anticipazione alle cove nel periodo invernale tramite l' aumento del foto periodo con luce artificiale con sistemi automatici che nel gergo degli allevatori viene chiamato “ alba e tramonto”.La luce artificiale non ha le stesse caratteristiche di luminosità di quella naturale e in più non porta gli stessi benefici. Se qualcuno volesse effettuare le analisi delle feci e non sa come fare, sotto a questo articolo vi allego le foto in sequenza per come prelevarli e spedirli.

1) Sistemare il film o carta oleata nel tiretto della gabbia

2) Riposizionarlo nella gabbia o voliera

3)Prelevare campioni di feci con un coltello o altro sterile

4) Immettere campioni di feci nel contenitore sterile

5) Chiudere per bene il contenitore

6)Inserire il tutto in un contenitore per imballo e spedirlo

 

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