Hobby Allevamento Canarini & Cardellini di Gianni e Enzo

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La mieIl girasole nero piccolo micro e grande e le sue proprietà

Una domenica mattina di fine luglio del 2006 mi recai dai miei genitori che abitano in una casa nelle compagne di Guglionesi nella provincia di Campobasso precisamente a 15 chilometri da Termoli. Il mio allevamento per motivi di spazio, è impiantato nel piano superiore della casa dove ho la possibilità di allevare svariate coppie di canarini e cardellini.

Dopo aver provveduto al rabbocco giornaliero di misto e pastoncino per l'imbecco dei piccoli, mio padre mi chiese di accompagnarlo nel suo amato vigneto da cui produce un ottimo Montepulciano d'Abruzzo per compiere un sopraluogo per valutare lo stato di salute del vigneto.

Mentre compivamo le nostre osservazioni alla fine di un filare di viti che termina vicino ad un albero di pero al cui tronco erano avvolti i tralci di una vite, dal folto delle foglie uscì un cardellino. La sua fuga rapida e inaspettata ci spaventò entrambi. L'istinto di allevatore mi portò subito ad avvicinarmi alla vite perchè certo di trovare un nido.

Ci avvicinammo con cautela per evitare un prematuro involo dei nidiacei in caso ci fossero. Arrivati al folto del fogliame, con cautela cercammo di scorgere la presenza del nido. Appena individuato il nido, con piacere notammo la presenza di quattro stupendi cardellini di appena una settimana di vita.

Appena i nidiacei si accorsero della nostra presenza, guidati dal loro istinto, cercarono di nascondersi schiacciandosi sul fondo del nido ( un atteggiamento tipico dei pulli che hanno percepito un pericolo). Rimanemmo a osservare quei quattro stupendi cardellini per pochi minuti per non disturbare la famigliola in cresita. Mentre ci accingevamo a riposizionare le foglie allo stato originario, il mio sgardo cadde sul gozzo dei nidiacei e notai la presenza di un seme da me noto. Ridiedi un'ulteriore sguardo fugace ma attento e riconobbi il seme di girasole.

Nel mese di luglio nelle campagne molisane le piantagioni di girasole per uso alimentare sono abbondanti ed evidentemente costituiscono un'ottima fonte alimentare anche per i cardellini. Proseguimmo il sopralluogo, ma il mio pensiero andava sempre su quel gozzo pieno di girasole allo stato lattiginoso. Da li lidea di somministrare anche ai miei canarini e cardellini il girasole allo stato lattiginoso visto che ciò avveniva in natura. Senza perdere tempo mi recai dall'amico confinante che aveva seminato del girasole a scopo alimentare.

Raccolsi alcune calatidi di girasole allo stato lattiginoso e li somministrai ai canarini e cardellini che in quel periodo erano in fase riproduttivo. Appena messi a disposizione si mostrarono diffidenti e spaventati. Passarono pochi minuti e si buttarono a capofitto sui semi lattiginosi sgusciandoli con avidità e riempiendo i gozzi dei piccoli in mia presenza. Da quel giorno coltivo e somministro questo seme nel periodo riproduttivo allo stato lattiginoso e fin quando è disponibile durante la muta dei giovani che ne traggono un indiscutibile beneficio.

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GIRASOLE SECCO


Dopo essermi accertato dei benefici recati dal girasole allo stato lattiginoso, mi chiesi se gli stessi potessero recare uguali benefici anche allo stato secco. E’ ormai noto a tutti che il seme di girasole secco, è uno dei tanti semi che compongono un ottimo misto per fringillidi indigeni tranne quello dei canarini.


Così iniziai a somministrare il girasole piccolo anche ai miei canarini allo scopo di riscontrare se effettivamente potessero trarne giovamento. Appena somministrai il seme, i canarini non tardarono ad appetirlo visto che per loro era un seme già conosciuto.
Iniziai ad aggiungere il girasole al misto per canarini sia agli adulti e sia ai giovani appena svezzati fino a muta completata con risultati eccezionali sul piumaggio conferendogli una lucentezza notevole e un’ottima salute.


Il girasole somministrato ai miei canarini e cardellini, lo acquistai in un negozio per l’ornitologia ma purtroppo nonostante ne andassero matti, notai che una buona parte non veniva sgusciato probabilmente dovuto al guscio duro.
Avendo a disposizione un po’ di terreno coltivabile, decisi di provare a produrre un seme di girasole più piccolo e tenero in modo che tutti potessero cibarsi dello stesso senza sprechi.

Nell’approssimarsi della primavera, iniziai a preparare il terreno per la semina e a fine marzo con l’aiuto di mio padre seminammo il girasole con la speranza che nel giro di qualche anno sarei riuscito nel mio intento. Il primo anno ebbi un raccolto discreto in quantità ma non piccolo e tenero. Non mi arresi e durante l’inverno studiai il modo per poter arrivare allo scopo.


Il secondo anno adottai un altro sistema di semina con risultati notevolmente superiori all’anno precedente solo con una produzione bassa dovuto agli uccelli selvatici tipo: cinciarelle, cardellini, passeri, verdoni, verzellini che lo usavano per allevare i loro piccoli e durante la muta. Il terzo anno migliorai la tecnica di semina e in più, aumentai la superficie coltivata per ovviare alla perdita dovuto dagli uccelli selvatici.


Oltre ad aumentare la superficie escogitammo un sistema per tenere a bada gli uccelli simulando lo sparo di fucile con dei petardi che mio padre faceva esplodere due o tre volte al giorno spaventandoli. Con questi accorgimenti riuscii ad ottenere un raccolto cospicuo in quantità e della grandezza desiderata. Dopo tre anni di lavoro ed esperimenti, sono riuscito nel mio intento producendo un girasole alla portata di tutti i fringillidi.


Nell’autunno 2009, sono riuscito a trovare un’azienda che effettua la pulizia di semi per l’agricoltura tramite un vaglio industriale che mi garantì la pulizia totale del girasole dalle impurità.Con l’anno in corso, sono ormai quattro anni che coltivo questo girasole ed altrettanti anni che lo stesso fa parte del misto che metto a disposizione ai miei canarini e cardellini con risultati ragguardevoli.

 

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..................................somministrazione calatide secco..................................misto per canarini con aggiunta di girasole per.estivo

....................................................................................................................in inverno i semi grassi vanno raddoppiati

Accorgimenti e consigli

SEMINA RACCOLTA E PULITURA

Nel caso qualcuno avesse intenzione di seminare questo seme vi do dei consigli per come e quando farlo. L'epoca ottimale per la semina varia in funzione della località: il girasole viene seminato verso metà marzo nel Sud Italia e dalla fine di marzo ad Aprile al Nord. Un impianto precoce nelle aree del centro Sud consentendo alla coltura di sfruttare la piovosità di fine inverno-inizio primavera, può permettere un incremento delle rese in semi. Semine troppo anticipate causano però problemi dovuti a ritorni di freddo; una semina troppo ritardata comporterebbe d'altra parte l'effetto negativo della carenza idrica estiva.


Pur essendo caratterizzato da un consumo idrico elevato, il girasole riesce in casi di carenza idrica, a sfruttare l’umidità degli strati profondi grazie al notevole sviluppo capillare dell’apparato raticale (fino a 1,5-2 metri). Prima di effettuare la semina bisogna raffinare il terreno tramite mezzi agricoli ( quelli di piccole dimensioni che viengono usati per i giardini nel caso si sceglie di seminare un quantitativo minimo oppure, di grossi dimensioni per chi opta per un quantitativo maggiore.


Il seme va messo ad una profondità non superiore a 3-4 cm. e a una distanza tra loro non superiore a 10 cm. per evitare che la calatide a causa dello spazio eccessivo cresca più del dovuto per poi essere ricoperti non eccessivamente per prevenire razzie da parte degli uccelli selvatici. Il fabbisogno d'acqua raggiunge il massimo nei 45 giorni a cavallo della fioritura.

Per quanto riguarda il terreno il girasole non ha particolari necessità: unica esigenza è la presenza di un terreno profondo e con alta capacità di ritenzione idrica. Si escludono per questa coltura i substrati troppo sciolti e quelli troppo pesanti. Per la raccolta del seme allo stato lattiginoso bisogna aspettare circa 50-55 giorni oltre il seme inizia ad indurirsi per passare allo stadio successivo quello secco.

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......................................................................................................................................girasole piccolo per fringillidi

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.........................................girasole micro per spinus.....................girasole grande per galliformi da cortile e ripopolamento

......................................................................................................... pappagalli di piccola e grossa taglia

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............................................................test di germinazione del girasole piccolo e micro.........

RACCOLTA E CONSERVAZIONE ALLO STATO LATTIGINOSO

Quando è giunto il momento ottimale per la raccolta come lo conserviamo? Tutto dipende dal posto dove è stato seminato.
Se è distante dall’aviario e siamo obbligati ad una raccolta maggiore di calatidi, gli stessi vanno conservati a dovere altrimenti si rischia che marciscono.
Cosa più facile per chi invece li ha seminati vicino per cui può farne uso al momento del bisogno.
Per il primo caso dopo aver reciso la calatide dal fusto, la stessa non va privata di nulla di tutto quello che lo compone per una conservazione più a lungo e messo tal quale in frigo fino al momento della somministrazione.
Ovviamente anche attenendoci a questi accorgimenti la calatide non si conserva per periodi eccessivamente lunghi massimo 5/7 giorni.

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,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,..........stadiostadio ottimale per la raccolta.................................................conservazione in frigo

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........................cardellini su infiorescenza lattiginoso...nnnnn................canarini mangiano girasole secco.............................................

SOMMINISTRAZIONE

Come somministrare la calatide ai nostri beniamini? Una volta raccolta quindi pronta per la somministrazione, i passaggi da effettuare sono i seguenti: liberare la calatide dalle ligule gialle che proteggono gli acheni e petali rimuovendoli con forza con le mani (preventivamente protette da guanti per evitare che la resina della stessa vi resti appiccicata).


Dopo questa operazione, dividere in più parti la calatide in base alla sua grandezza e somministrare ai canarini o altri fringillidi. Cercate di prelevare calatidi che non superino una dimenzione superiore a 10-12 cm. di raggio altrimenti i semi essendo troppo grandi possono creare problemi nell’essere sgusciati.


Questo consiglio va a chi riesce a procurarsi queste infiorescenze nei campi adibiti a uso alimentari visto che hanno dimensione maggiori rispetto a quelli selezionati per l'ornitologia. Una volta somministrato vi acccorgerete che verrà preferito al pastoncino all’uovo quindi per evitare che questo accada, non eccedete perchè il pastoncino con le sue proteine nobili è un supporto fondamentale.

 

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.divisione prima della somministrazione..........................................somministrazione ..

Proprietà del girasole

Piccoli, saporiti, salutari e molto calorici, anche se con le loro 557 kcal per 100 g , sono i più light, se cosi possiamo dire, di qualsiasi altro seme oleoso. Nei semi di girasole troviamo anche tante proteine (15%) tra cui lisina e metionina aminoacidi importanti per la crescita dei piccoli lipidi (35%) carboidrati (23,5%). Quello che distingue i semi di girasole da altri alimenti dello stesso gruppo è il ricchissimo patrimonio vitaminico, uno dei più elevati del mondo vegetale.

In particolare nei semi di girasole troviamo un contenuto record di vitamina B1 (1,36-2,2 mg), il più elevato in assoluto tra tutti gli alimenti. Buoni anche i valori di vitamina A (40 mcg), D (22 mcg), E (31 mg) e PP (3,3 mg). I semi di girasole si distinguono anche per il ricco tenore di sali minerali inferiore solo a quello del sesamo. Numerose ricerche hanno evidenziato nei semi di girasole una cospicua presenza di acido clorogenico che svolge anche una preziosa azione di protezione dell’organismo come antibatterico e antinfettivo."

Si ringrazia iI Dr Gianluca Todisco (www.todvet.it), medico veterinario impegnato nella cura di uccelli da gabbia e voliera per il suo contributo nel fornire i dati relativi ai valori di proteine e lipidi del girasole piccolo nero.

CCONSIGLI ..UTILI .

Come già citato sopra, io metto a disposizione durante la riproduzione sia ai canarini e sia ai cardellini il girasole allo stato lattiginoso che insieme al pastoncino fanno una combinazione vincente per la cresita dei pulli. L'anno scorso ho provato a mettere a disposizione quello secco (finito il periodo della fase lattiginosa) in una mangiatoia per vedere il comportamento delle nutrici.

Appena messo a disposizione si lanciarono sui semi riempiendo i gozzi dei piccoli. Per me fu un grande piacere vedere che sortiva lo stesso effetto di quello lattiginoso così, dotai tutte le gabbie da cova di una mangiatoia con il girasole secco. Il giorno successivo tornando in allevamento notai che tutte le mangiatoie contenente il girasole erano vuote mentre quelle con il pastoncino ancora a metà cosa mai successo.

Decisi di ridurre il quantitativo di girasole secco per obbligare le nutrici ad alimentare i pulli non solo con il girasole ma anche con il pastoncino all'uovo. Personalmente ritengo che il pastoncino all'uovo non può essere carente nella prima fase di crescita dei piccoli perchè grazie alle proteine nobili contenuto nell'uovo, i piccoli riescono a sviluppare il loro corpo in modo veloce e sano cosa che il girasole nonostante le sue proprietà eccellenti come unico alimento non può garantire gli stessi risultati. Ad avvalorare questa mia tesi, fu il riscontro nei selvatici che nei primi giorni di vita alimentano i pulli con insetti di vario tipo.

Da quel giorno il quantitativo di girasole secco lo dimezzai obbligando le nutrici ad alimentare i piccoli anche con il pastoncino. Vi garantisco che questi due componenti sortiscono una salute eccellente e una crescita rapida e un involo veloce. Per coloro che per la prima volta vogliono somministrare questo seme ai loro beniamini, bisogna tener conto che non tutti gli uccelli reaggiscono allo stesso modo. Come già detto sopra appena messo a disposizione questo seme (discorso valido soprattutto per i canarini), i risultati sembreranno scoraggianti e vi indurranno alla sospenzione.

Un metodo per accorciare i tempi c'è quello di rompere un po' di semi e metterli a disposizione in un porta pastoncino o mangiatoia e il problema è risolto. Non abbiate timore per la quantità di semi che loro ingeriranno perchè è si un seme oleoso però come dicono gli studi è un seme light e non da problemi anzi benefici garantiti. Un mio consiglio è quello di mettere a loro disposizione questo seme tutto l'anno .

Ora vi racconto l'esperienza maturata da mio padre con il girasole.

All'inizio di questa mia avventura con il girasole, mio padre mi seguì e collaborò seguendo tutti i miei passaggi e somministrazioni. Un giorno mi disse di voler provare a mettere a disposizione il girasole ai suoi polli, piccioni, tortore dal collare, oche anatre. Decise di non mischiare il girasole con altre granaglie per vedere meglio l'effetto che sortiva sui suoi animali da cortile.

Gli unici a destare qualche sospetto visto il colore del seme furono polli, anatre e oche mentre piccioni e tortore dal collare si buttarono a capofitto sui semi. Dopo due mesi circa dall'inizio della somministrazione, mio padre tutto soddisfatto mi disse che i suoi polli avevano cambiato aspetto cioè:

non c'erano più polli spiumati, muta accelerata, palesavano una cresta rossa e lucente, galline che deponevano ogni giorno e non più a giorni alterni, piccoli di piccioni e tortore che si involavano prima del solito e più robbusti, pulcini che crescevano più in fretta del solito e giovani pollastre che iniziavano a deporre molto prima degli anni precedenti una grande soddisfazione per lui. Tutto questo valido anche per anatre e oche. Dopo qusta esperienza ritengo valido la somministrazione del girasole anche per tutti i galliformi selvatici che vengono riprodotti in cattività sia per hobby che da ripopolamento.

Molti amici allevatori hanno iniziato ad aggiungere il girasole piccolo o micro a loro scelta, nel misto dei loro canarini confermandomi gli effettivi risultati positivi sul piumaggio e salute. Dal 2009 visto la vasta richiesta di questo seme da parte di allevatori di canarini, cardellini, verdoni, ciuffolotti ecc. ho iniziato a produrre un quantitativo maggiore per soddisfare le loro richieste. Dal 2011 ci sarà la possibilità di richiedere il girasole delle tre dimensioni in base al proprio uso tramite i miei contatti:

Mail cassetta-gianni@tiscali.it oppure telefonando ai seguenti numeri: fisso 0875-689910 cel 333-1440447.

 

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