Hobby Allevamento Canarini & Cardellini di Gianni e Enzo

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Dermanyssus gallinae

 


Habitat:
• Gli acari sono fra gli esseri viventi più antichi sulla terra.
• Questi aracnidi infestanti, vivono e crescono negli ambienti più disparati della terra come le piante, i fiori, gli animali, l'uomo, la terra, sui laghi e sull'acqua salata, nelle case e nei rifiuti organici, nei materassi, nei libri etc.
• Condizionati comunque dall’umidità e dalla temperatura gli acari in generale tendono a scomparire sopra i 1600 metri.
• Il Dermanyssus gallinae,anche detto l’acaro rosso del pollo, può infestare molte specie di uccelli non solo le galline, ma i piccioni, gli uccelli in gabbia di una certa dimensione e quindi di conseguenza occasionalmente infesta anche l’uomo.
• Gli acari rossi non vivono fissi sui loro ospiti, al contrario dei pidocchi pollini, ma nell’habitat che li circonda : il pollaio. Di giorno si annidano nelle fessure delle pareti ,nei posatoi, sotto le mangiatoie.
• Sono infestanti dei pollai di giorno e di notte succhiano il sangue agli uccelli addormentati.
• L’infestazione di Dermanyssus gallinae causa agli uccelli un forte prurito e, di conseguenza, un forte stress che si ripercuote negativamente sulla produzione di carne e uova.


Morfologia:
• L’acaro rosso del pollo è tra i pochi acari visibili a occhio nudo, misura all’incirca 1 mm, con arti ben sviluppati; normalmente è di colore grigiastro, assumendo la colorazione rossa quando ha effettuato il pasto di sangue, da qui il suo nome.
• Gli Acari rossi adulti presentano un unico scudo dorsale, troncato nel suo margine posteriore, ed un caratteristico scudo anale di grandi dimensioni con l’estremità posteriore arrotondata.
• I cheliceri sono molto allungati ed hanno la forma di uno stiletto.
• Come tutti gli aracnidi hanno 8 zampe.
• Gli occhi sono assenti e nonostante non vi siano degli evidenti recettori luminosi, cercano comunque il buio.

 

Ciclo Vitale:
• Il ciclo riproduttivo dell’Acaro rosso è velocissimo e può essere completato in soli 6-7 giorni. Possono diventare letteralmente milioni di acari nel giro di una stagione, e viste le loro dimensioni minuscole si possono nascondere ovunque.
• La femmina dell’acaro rosso del pollo depone le sue uova in gruppi di 7 o più, dopo 1 o 2 giorni dopo aver compiuto il pasto di sangue.
• Le uova di Dermanyssus gallinae, vengono deposte in crepe o piccole fessure sempre vicino all’ospite prescelto.
• Alla temperatura di 27-28° C le uova schiudono in 1-2 giorni, lo stadio larvale ha la durata di 1 giorno, quello ninfale di 5-6 giorni.
• Lo sviluppo dell’acaro rosso da uovo ad adulto dura quindi 7-8 giorni.
• Altra loro caratteristica importante è la resistenza al digiuno, possono resistere anche per mesi, e anche le loro uova, che sembrano come una fine polvere grigia, sono molto resistenti.
• Questi acari infestanti dei pollai, possono riuscire a provocare la morte dei polli e di altri uccelli. Comunque causano gravi anemie; soprattutto alle galline in cova ed ai pulcini.

 

Esperienza personale con questo parassita

Trovarsi a confronto con questo parassita in allevamento è sempre un’esperienza da non augurare a nessuno visto il dispendio d’energia soldi e stress che comporta.
La mia esperienza purtroppo, risale, quando appena iniziai ad ingrandire il mio allevamento e con poca esperienza a riguardo.

Avevo sentito parlare di questo parassita, ma da inesperto non diedi peso agli avvertimenti datomi da chi aveva avuto prima di me questa brutta avventura.


Da lì a poco, ecco che un giorno mentre visionavo una nidiata, mi ritrovai la mano piena di insetti piccoli e rossi che cercavano di fuggire.
Purtroppo un brivido mi oltrepassò tutto il corpo ed in un istante iniziai a sudare freddo perché subito capii cosa fossero quei esserini.
Non avendo esperienza a riguardo e non conoscendo quali mezzi adottare per risolvere il caso, andai in panico.


Dopo aver chiesto in giro quale fosse il metodo migliore per debellare questi parassiti e ricevendo risposte non convincenti iniziai a lavare gabbie e accessori, acquistai prodotti antiparassitari che risultavano efficaci parzialmente ritrovandomi sempre con nidi pieni di acari.
Il tutto durò per molte settimane con dispendio di energie e soldi per acquisti di prodotti che non sortivano risultati efficaci contro questi esserini.


Un giorno grazie alla forza della disperazione, mi venne l’idea di usare una fiamma alimentata da GPL precisamente un BUNSEN (bruciatore con ricarica a GPL) e comincia a bruciare le gabbie.
I risultati erano soddisfacenti ma non ottimali perchè erano nascosti ovunque.
La mia salvezza fu l’arrivo dell’inverno che mi diede una grossa mano con la loro sparizione improvvisa.
Per molti anni non ho avuto più problemi fino al 2010, quando si sono ripresentati nello stesso periodo nello stesso modo.


Dalla prima esperienza ( agli albori della mia esperienza in orticoltura) al loro ritorno nel 2010, questi insetti mi trovarono con un bagaglio di esperienza superiore e con un carattere più forte e nello stesso tempo prima di intervenire riflettei sul dafarsi cercando di trovare tra tutti gli amici che conosco, uno in grado di risolvere questo problema.
Contattai il Dott. Gianluca Todisco ( medico veterinario impegnato nella cura di uccelli da gabbia e da voliera) e dopo avergli spiegato quale fosse il mio problema in allevamento, gli chiesi se fosse a conoscenza di qualche metodo rapido ed efficace contro questi parassiti.


Disponibile come sempre, mi disse che recentemente era stato effettuato uno studio comparato di tre principi attivi utilizzati nei canarini: ivermectina, selamectina e moxidectina.

Mi consigliò di usare una di queste tre molecole la selamectina (stronghold blu per gatti) in questa modalità:


1) aspirare con una siringa da insulina il liquido contenuto nell’apposito contenitore.

2) applicare una goccia dell’antiparassitario su una parte del corpo privo di piume su tutti i soggetti presenti in allevamento compreso i piccoli aventi almeno tre o quattro giorni di vita.
3) la molecola sarà assorbita dallo strato adiposo lentamente in poche ore così facendo, gli acari durante il loro pasto notturno ingeriranno sia il sangue e sia la molecola.


I primi effetti si vedranno dopo una settimana osservando la parte inferiore del nido in juta.
Dall’osservazione si può notare che gli acari non hanno più il colore rosso dovuto al sangue ingerito ma un colore grigio scuro e in più non si muovono anzi se sono toccati cadono perché privi di vita.
Consiglio di ripetere il trattamento dopo venti giorni per far sì che eventuali uova ancora non schiuse appena sviluppati e in grado di alimentarsi troveranno l’amara sorpresa.


In trenta o quaranta giorni tutto tornerà alla normalità.
Mi auguro che questa mia esperienza possa essere di aiuto a tutti coloro che sfortunatamente si troveranno l’allevamento invaso da acari e risolvere il problema senza disperarsi.
Colgo l’occasione per ringraziare il Dott. Gianluca Todisco per i suoi preziosi consigli e la sua disponibilità.

 

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...................................modalitàmodalità d'uso dell'antiparassitario una goccia per soggetto con una siringa da insulina

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......................................colonia di acari in un nido..........................................................................femmina di acaro con uova